Quest’anno la fiera “Fà la cosa giusta” è giunta alla sua 6° edizione è nasce dall’organizzazione Terre di Mezzo che ha realizzato questo progetto che si propone di divulgare sul territorio nazionale buone pratiche sia dal punto di vista del consumo che della produzione, dando vita a eventi in grado di comunicare i valori di riferimento dell’Economia Solidale e valorizzare le specificità e eccellenze del territorio, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale.
Un’iniziativa che cerca di incentivare la cittadinanza attiva cioè una cittadinanza consapevole del “potere” dei suoi acquisti e che può cambiare l’orientamento dei consumi attuali che poco hanno a che fare con la salvaguardia dell’ambiente.
La fiera di quest’anno è stata organizzata alla fieramilanocity nei padiglioni 1 e 2.
PADIGLIONE 1
Nel padiglione 1 sono state inserite 5 aree:
Mangia come parli: questa area della fiera è dedicata all’agricoltura biologica e biodinamica, ai prodotti a kilometro zero, ai prodotti tipici, numerosi gli stand in cui si potevano acquistare prodotti caseari e di vario genere, sia da consumare sul posto come ad esempio la birra artigianale e i panini con salumi invitanti oppure da poter portare a casa come il vino, l’olio, marmellate e tanto altro.
Camminare in questa zona fa venire l’acquolina in bocca, perché il profumo è molto invitante e inoltre si vedeva che tutto era di ottima qualità infatti anche i colori dei cibi erano stuzzicanti.
Turismo solidale: questa area della fiera vede come protagonista il turismo che possa essere più consapevole accessibile e soprattutto responsabile. Numerosi stand per raccogliere informazioni ad esempio sulle aree protette, strutture ricettive e itinerari in bici, a piedi e altro.
Commercio equo e solidale: questa area della fiera è dedicata al commercio equo solidale e vede coinvolte numerose associazioni e cooperative che con il loro attivismo e operato cercano di produrre o importare dei prodotti, attenendosi alle regole del suddetto commercio e quindi rispettando le ore di lavoro, eliminando lo sfruttamento del lavoro minorile e pagando il lavoro con il giusto salario.
Servizi sostenibili per le imprese: questa sezione della fiera vede coinvolte associazioni, enti e gruppi di persone che promuovono l’open source, la condivisione del sapere e propongono servizi di comunicazione solidali riguardante anche il settore della telefonia e internet.
Pace e partecipazione: area della fiera dove numerose associazioni, reti e istituzioni promuovono i principi del consumo critico, della partecipazione e della non violenza.
PADIGLIONE 2
Nel padiglione 2 sono state inserite 7 aree:
Editoria: questa sezione della fiera è dedicata ai siti, periodici, editori, che con il loro impegno realizzano e distribuiscono progetti culturali inerenti alle tematiche concernenti quelle della fiera.
Ecoprodotti: un’area che vede la promozione di prodotti ecologici, biologici, ecosostenibili, innovativi e derivanti anche dal riciclo di alcuni materiali come i pneumatici dei camion o le cinture di sicurezza che diventano delle borsette alla moda.
Viaggiare leggeri: area dedicata alle associazioni, enti pubblici e imprese impegnate nella diffusione di strumenti di mobilità sostenibile ad esempio era esposta la Toyota Prius appartenente alle auto ibride ma erano presenti anche degli scooters con consumi molto limitati.
Abitare sostenibile: sezione dedicata alle soluzioni, idee e progetti per costruire, arredare e abitare in modo consapevole lo spazio domestico come ad esempio utilizzare degli arredi la cui produzione risulta ecosostenibile oppure impianti fotovoltaici.
Critical fashion: rappresenta la sezione dove sono stati collocati i capi di abbigliamento realizzati con materiali ecologici e/o con produzione ecosostenibile, ad esempio l’utilizzo del cotone per la produzione dei jeans al marchio lifegate.
Sprigioniamoci: una sezione dedicata ai progetti, cooperative di servizio e di produzione, associazioni di promozione culturale, realtà di volontariato che operano nel mondo delle carceri e che pruomuovono anche il lavoro all’interno degli stessi, ad esempio erano visibili, borse e magliette prodotte da donne recluse.
OPINIONE PERSONALE
La visita della fiera è stato un momento per scoprire e conoscere nuovi punti di vista e soprattutto rendersi conto anche di come l’ecologia e la promozione dei comportamenti ecosostenibili non sono una dimensione a se, ma che invece sono diventati parte integrante della vita quotidiana, grazie all’impegno di enti e associazioni che basano le loro iniziative su un’etica ecosostenibile.
Sono molti anche i piccoli rivenditori e negozianti che, avendo scelto di commercializzare prodotti ecologici o biologici, hanno adottato una filosofia di commercio ecosostenibile.
Tra le aziende presenti più conosciute vi era l'azienda Lush che nel suo stand promuoveva i suoi prodotti realizzati con frutta e verdura, oli essenziali pregiatissimi e sintetici sicuri, senza componenti di origine animale.
I punti forza della fiera sono sicuramente i numerosi eventi organizzati al suo interno infatti tra i laboratori organizzati, anche per i bambini, come ad esempio il laboratorio della carta o quello per creare “l’orto sul balcone”, gli incontri di formazione/discussione, e la stessa visita agli stand, porta alla conoscenza di un universo per molti inesplorato e che proprio grazie alla conoscenza è possibile operare delle scelte consapevoli in linea con l’ecologia e l’ecosostenibilità.
I punti di debolezza della fiera, a mio avviso sono rappresentati dai pochi espositori ma forse questo è dovuto al fatto che le tematiche trattate sono ancora forse poco diffuse ma che con il tempo il tutto verrà ampliato,questo è il mio auspicio. Un altro punto di debolezza è rappresentato dalla collocazione della fiera personalmente preferisco la fiera di Rho che risulta facilmente raggiungibile dato che anche la metropolitana arriva al suo interno.