Impianti a fonti rinnovabili - Impianti a biogas

martedì 20 luglio 2010 - Argomento: Focus on | visite: 84

Breve guida "come funziona" sugli impianti a fonti rinnovabili: Gli Impianti a biogas.



Il biogas, costituito prevalentemente da metano e anidride carbonica, si origina in seguito a un processo batterico di fermentazione anaerobica di materiale organico di origine vegetale e animale.

Esiste una molteplicità di matrici organiche da cui il biogas può essere prodotto: rifiuti conferiti in discarica, frazione organica dei rifiuti urbani, fanghi di depurazione, deiezioni animali, scarti di macellazione, scarti organici agro-industriali, residui colturali, colture energetiche, etc.

Il biogas ha un buon potere calorifico dato l’elevato contenuto in metano, per cui si presta ad una valorizzazione energetica per combustione diretta, attuata in caldaia per sola produzione di calore, o in motori accoppiati a generatori per la produzione di sola energia elettrica o per la cogenerazione di energia elettrica e calore.

Gli impianti termoelettrici alimentati da biogas compiono quindi la conversione dell’energia termica contenuta nel biogas in energia elettrica.

Nel caso, molto comune, di impianti alimentati da biogas prodotto dalle discariche controllate di rifiuti urbani, le parti principali dell’impianto sono le seguenti:
- sistema di estrazione del biogas da discarica, tramite pozzi di captazione;
- sistema di aspirazione e condizionamento del biogas da discarica;
- sistema di produzione dell’energia elettrica (gruppi elettrogeni).

Nel caso dei biogas non derivanti da discarica, lo schema impiantistico generalmente prevede, al posto della sezione di estrazione, una sezione di fermentazione atta a produrre il biogas (digestore) e una sezione di raccolta del biogas (gasometro), poi inviato ai gruppi elettrogeni per produrre energia elettrica.

Da: Gestore Servizi Energetici

Nella foto: Schema esemplificativo di un impianto a biogas.

Impianto a Biogas